Carcere, popolo e punizione nella šanson russa e nei neomelodici napoletani
Foto di Barbara Cardini
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Come citare

ColomboD. (2020). Carcere, popolo e punizione nella šanson russa e nei neomelodici napoletani. Publifarum, (32). URL da http://publifarum.farum.it/index.php/publifarum/article/view/261

Abstract

Il genere musicale conosciuto in Russia come Šanson, una rielaborazione commerciale del folklore criminale, colpisce per la somiglianza con la canzone neomelodica napoletana, che nei testi fa spesso riferimento al mondo criminale. Questo rapporto, che in Italia è oggetto di “panico morale”, è però meno stigmatizzato in Russia, dove è forte il ricordo del contatto tra intellettuali e criminali nei lager negli anni delle grandi purghe. Una spiegazione della popolarità della canzone criminale in Russia come nell’Italia meridionale può essere ricercata nell’analisi di Michel Foucault sul passaggio dal modello punitivo a quello disciplinare, quando scompaiono le biografie criminali (che avevano spesso la forma di ballate): questo significherebbe che le società in oggetto vivono in una fase premoderna – o dobbiamo forse considerarla postmoderna?

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